Vita da Camionista

Viaggio on the road a bordo di un Camion in giro per l'Europa

Quale futuro per la sicurezza dei Camion?

Presto i camion non saranno più gli stessi poiché il Parlamento europeo ha accolto la necessità di stabilire nuove regole sulle dimensioni dei camion e sulla forma della cabina di guida. Secondo la Commissione Trasporti del Parlamento europeo la cabina dovrà garantire maggiore visibilità al conducente per salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti in strada. Novità anche sulle dotazioni di sicurezza dei mezzi pesanti sono attese entro il 2015, quando il sistema di frenata automatica diventerà obbligatorio. Ma quanta tecnologia per la sicurezza attiva offrono oggi i Costruttori di autocarri?

Forse non tutti sanno che molte delle tecnologie innovative per la sicurezza che oggi equipaggiano gran parte delle auto di nuova immatricolazione sono disponibili anche sui camion più recenti e tecnologici. La differenza sostanziale tra auto e camion però sta nel maggiore peso che ha un effetto influente sulle dinamiche di guida. Di conseguenza non basta dotare i mezzi pesanti di normali sistemi ABS ed ESC poiché si deve far fronte al principale rischio di perdere il controllo del mezzo soprattutto in discesa e in curva. Quello che in gergo i camionisti chiamano Jack-knifing (coltello a serramanico) è un fenomeno noto anche ai roulottisti, che si verifica quando in frenata il rimorchio piomba sulla motrice (o sull’auto). Per evitare che il rimorchio ruoti affiancandosi alla motrice  il sistema Stretch Brake (video sotto) attiva i freni raddrizzando gli assali sterzanti quando il conducente frena e successivamente accelera. La ricerca nell’ambito della sicurezza passiva dei mezzi pesanti ha preso spunto non solo dalle auto ma anche dalle moto, con l’airbag D-air usato dai piloti della MotoGP per avvolgere il conducente o i passeggeri in caso di impatto, per quanto ancora questa tecnologia sia solo a livello di prototipo e la presenza degli airbag sui camion è quasi un miraggio…

Anche le dimensioni sono un limite per la sicurezza, che richiedono ai conducenti la massima concentrazione nelle manovre per non ribaltarsi. Per tenere a bada il baricentro alto dei mezzi pesanti sono state sviluppate le telecamere 3D e i sensori inerziali antiribaltamento installabili anche su automezzi non nuovi; una soluzione intelligente che però non risolve a monte la pericolosità degli ingombri stradali sollevata dalla Commissione europea. Il Parlamento europeo ha votato a favore di nuove norme sulle dimensioni dei veicoli pesanti, che permetteranno di produrre camion più sicuri. Con la futura normativa le cabine meno squadrate offriranno una migliore visibilità, particolarmente importante per la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti nelle aree urbane. “Questa legislazione è un passo avanti in quanto consentirà nuovi progetti innovativi che includono zone di deformazione con una migliore visibilità e protezione degli occupanti dei veicoli, dei pedoni e dei ciclisti.” ha dichiarato Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’ETSC (Consiglio di sicurezza europea dei trasporti). Secondo uno studio dell’ETSC, nel 2011 il peso e le dimensioni dei camion avrebbero provocato 4.300 incidenti mortali. Per l’attuazione della normativa comunitaria ci sarà da attendere ancora qualche anno mentre già dal 2015 sarà obbligatoria la frenata automatica (video sotto) per gli autocarri di nuova omologazione. Una misura indispensabile per aumentare la sicurezza di guida ed evitare le conseguenze devastanti di un camion che piomba su una colonna di auto.

Tanti sistemi di sicurezza che renderanno di sicuro la guida dei camion più sicura, ma il fattore umano sarà sempre determinante, ecco perchè il rispetto dei tempi di guida e riposo resterà sempre fondamentale.

No Comments to “Quale futuro per la sicurezza dei Camion?”

  1. […] vissuto sulla mia pelle posso affermarlo con certezza: dovrebbero rendere obbligatorio per legge, oltre ai vari nuovi sistemi di sicurezza per i camion, anche il sistema di aria condizionata ausiliario (caldo/fredd0) . Io pensavo che ci fosse già su […]

Lascia un commento

Commento