Vita da Camionista

Viaggio on the road a bordo di un Camion in giro per l'Europa

Furti, clandestini e danneggiamenti: gli incubi dei camionisti

Fermarsi nelle aree di sosta o nelle stazioni di servizio, specialmente per lunghe soste, è un vero incubo per i camionisti. Sapevo già, prima di partire per Vita da camionista, che i furti di carburante sono una consuetudine in questo mondo, ma vivendo in prima persona i vari rischi, mi sono accorto delle ulteriori difficoltà che questa professione si trova costretta ad affrontare.

Non bastano le estenuanti ore di lavoro (già massacranti se si è in regola, figuriamoci quando non lo si è), i pasti veloci che ti costringono a ripartire con ancora il boccone in bocca, gli imprevisti lungo il tragitto e tutte le altre cose che vi ho raccontato durante questo on the road, no… per i camionisti quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della giornata (il meritato riposo!!), spesso si trasforma in un incubo.

Perchè? Leggete e capirete.

E’ in occasione della prima sosta del nostro viaggio che Iwona mi mette subito in guardia: “cerchiamo di trovare un posto dove lasciare il camion in vista e in sicurezza, nelle aree di sosta i furti sono all’ordine del giorno. Nemmeno il tempo di andare in bagno che qualcosa potrebbe sparire dalla cabina. Nascondiamo bene il tutto, così evitiamo di essere appetibili“. Come un bravo allievo seguo il consiglio del maestro e nascondo per bene tutta la mia attrezzatura

“Devi sapere, Claudio, che per noi le soste sono sempre un pericolo. Dovrebbe il momento dell’agognato riposo, ma invece è il momento in cui rischiamo di più. Se ti va bene ti rubano qualcosa mentre sei lontano dal camion, ma ad alcuni colleghi è capitato persino di essere letteralmente rapinati. Io sino adesso sono stata fortunata, ma so che potrebbe capitarmi in qualsiasi momento”.

Povera Iwona, dopotutto è sempre una donna e per lei deve essere ancora più difficile convivere con questo rischio. Ma esistono zone dell’Europa dove saresti più al sicuro? Magari potresti scegliere quelle.

“Prima c’erano Paesi più sicuri di altri, mentre oggi si rischia dappertutto. E’ sempre un terno al lotto quando si ci ferma”.

Ed io che pensavo che rischiassero solo durante la guida su strada…

“Poi ci sono due aspetti di questo mondo che sono un vero e proprio incubo, perchè si rischia di rimetterci del denaro di tasca propria o di finire in galera“.

Addirittura la galera? Perchè?

“Si, è già successo ad alcuni colleghi che conosco alle frontiere con l’Inghilterra. Li controllano con uno speciale strumento, chiamato CO2, se si sta trasportando qualche clandestino. Se ne trovano qualcuno vai in galera e devi pagare circa 2.ooo euro per ogni persona trovata sul camion. Il problema è che questi clandestini salgono sul rimorchio durante le soste quando meno te l’aspetti. A volte viaggiano per centinaia di km e tu non lo sai, poi arrivi alle frontiere e loro se ne accorgono. Usano una sonda che è in grado di rivelare la CO2 emessa dal corpo umano mentre espira. Ormai questi clandestini sono così bravi che, anche se sigilli tutto il telone, riescono ad entrare lo stesso. Spesso tagliano il tetto, che l’autista non può materialmente vedere, oppure rompono i sigilli metallici che mettiamo nelle fibbie laterali e, grazie alla collaborazione di un complice, saldano di nuovo il punto in cui viene violato. Se trovano anche un solo che è salito a tua insaputa sono cavoli, la polizia difficilmente ti crede, anche perchè ci sono autisti che realmente si fanno pagare per trasportare i clandestini, quindi dimostrare di non essere complice è arduo. Una notte in galera te la passi comunque”.

Mamma mia… E qual è l’altro incubo?

“Il furto del gasolio o delle merci trasportate. In teoria l’autista sarebbe responsabile 24h/24h del suo mezzo, ma prova tu a vigilare sul camion mentre dormi… Una delle cose più comuni è il furto del gasolio, te lo rubano senza che te ne accorgi. A me è già successo un paio di volte, ma è successo almeno una volta praticamente a tutti quelli che conosco. Per fortuna la H.Essers è assicurata, quindi non ho mai dovuto coprire di tasca mia il costo del carburante, tuttavia nelle piccole aziende spesso l’autista è costretto a risarcire. Parliamo di centinaia di litri di solito (il serbatoio di un camion ne può contenere anche 1.000 nrd) , quindi ti lascio immaginare che danno. Questo accade anche quando sei un libero professionista (il cosiddétto ‘padroncino‘ ndr). Infine, può capitare che ti taglino il telone del camion e provino a rubarti qualcosa. Io di norma trasporto merci pesanti o pericolose, quindi con me gli è sempre andata male”.

Un vero stress la vita del camionista, nemmeno quando si dorme si trova la pace.

Ps: Strano che ancora non abbiano inventato un allarme che avvisi di eventuali danneggiamenti dei tappi del carburante o di una diminuizione del livello del gasolio a veicolo fermo. Se qualcuno ne è a conoscenza, lo scriva nei commenti per piacere. Magari può essere di aiuto per qualcuno.

3 Comments to “Furti, clandestini e danneggiamenti: gli incubi dei camionisti”

  1. Lorenzo scrive:

    So che una azienda italiana di elettronica per la diagnostica dell’auto, TEXA (Treviso), ha a disposizione “scatole nere” (mi sembra il nome commerciale sia TMD) che permettono di controllare il livello del carburante ed inviano il dato su internet via GPRS, così che può essere monitorato tramite un qualsiasi browser internet (anche da smartphone). Non so se il software attuale lo permetta, comunque le caratteristiche del dispositivo in sè dovrebbero permettere di inviare un sms di avvertimento, e conoscendo il tipo di azienda non è da escludere che possano aggiornare il software in presenza della richiesta di un grosso cliente

  2. […] un coraggio e una determinazione da vendere Iwona, lo noto quando mi parla con freddezza dei rischi di furti o rapine che subiscono i camionisti. E quando le chiedi se tutto ciò le fa paura, risponde: “certo che ho paura, ma cosa posso fare […]

    • raffaele scrive:

      lunedi scorso ero a Calais e mi è successo che mi hanno trovato 5 clandestini …..sto provando, purtroppo trammite avvocati internazionali a risolvere questo problema, fortunatamente non mi hanno trattenuto, premesso che ci sono rimasto veramente male, era la prima volta che facevo un viaggio del genere mai più pensavo di fare questa bruttissima esperienza…..chi misa consiglire(aiuto) come procedere evitando spese eccessive?
      grazie

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