Vita da Camionista

Viaggio on the road a bordo di un Camion in giro per l'Europa

1260 km e 16,5 ore di guida

E’ con una media oraria di 75 km/h che, dopo quasi due giorni di viaggio, ci avviciniamo a Barcellona.

Mancano circa 10 km alla frontiera spagnola e tra circa 260 km arriveremo alla nostra meta: Reus, in provincia di Barcellona.

Il tempo sta cambiando, ma nella foto potete vedere uno dei laghi che abbiamo costeggiato oggi in Francia quando il tempo era ancora bello.

Alla prossima!

Il tempo passa troppo in fretta, fate qualcosa! :o

Se non lo vivi é difficile crederci… ma davvero, sembra che il tempo ce l’abbia con i camionisti. Sono le 12:30 quando ci tocca la pausa di 30 min. prevista dai tempi di guida e riposo (dopo la precedente di 15 min.), ci fermiamo quindi in una piazzola di sosta davvero ben attrezzata nell’autostrada francese A9 che da Lione passa per Montpellier (e che ci porterà verso Barcellona). “Qui in Francia è pieno di piazzole ben attrezzate per camionisti, camperisti e automobilisti in generale. Come vedi sono belle, ampie e con diversi servizi, ad esempio qui si trovano pure le docce all’aperto. Piazzole come questa ce ne sono ogni 10 km, mentre in Spagna troveremo più frequentemente delle stazioni di servizio attrezzate per noi camionisti, ma solo ogni 40 km. Sono stata raramente in Italia, ma é stato terribile! Trovare un parcheggio decente é stato impossibile”.

Mentre Iwona mi racconta le differenze tra le aree di sosta Europee, abbiamo già preso tutto l’occorrente per un pranzo leggero. Ecco il menù di oggi: (altro…)

Il lampeggio del camionista…

C’é quello classico che avvisa dell’autovelox o di qualche controllo di polizia, poi c’é quello che si fa sempre tra autisti della stessa compagnia (e di camion della H.Essers se ne incontrano parecchio in Europa…) e poi ce n’é uno che ho scoperto osservando Iwona guidare.

Perché hai lampeggiato al camion che ci ha appena superato? Ha fatto qualcosa di sbagliato? Ed ecco che Iwona mi racconta qualcosa in più sul linguaggio dei camionisti ed il loro rapporto… (altro…)

[Video] Camionista da un giorno con Iwona

Come promesso durante la notte ho completato l’upload dei due video che ho realizzato ieri. Uno è relativo alla cena che abbiamo organizzato con Iwona per concederci un po’ di sano relax dopo una giornata stancante, che potete vedere qui, mentre questo si riferisce alla mattina del primo giorno.

Ci sono alcuni momenti divertenti, guardatelo!

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Colazione sul camion… e si parte!

La notte è passata in fretta… Alla fine dopo 9 ore e 50 di guida, le pause e la cena “italian way” nell’area di sosta, siamo andati a letto tardi. Oltre 750 i km percorsi in totale il primo giorno, “non molti – mi dice Iwona – a causa del traffico abbiamo perso circa un’ora. Di norma dopo quasi 10 ore di guida ne percorro almeno 820“. Ma anche questo fa parte del gioco, sulla strada nulla è prevedibile al 100%. (altro…)

[Video] Buona cena e buonanotte…

Dopo una giornata davvero interessante ed emozionante, posso dire di essere… esausto! Anche Iwona dopo quasi 10 ore di guida è stanca, si vede dal viso e dagli occhi.

Dopo aver viaggiato per una giornata intera di lavoro solo alle 22:10 giungiamo alla stazione di servizio Eni (si proprio la nostra Eni…) che ci ospiterà per la notte.

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Il telone si apre, ci fermiamo a sistemarlo

Dopo più di 600 km un problema, Iwona vede dallo specchietto che il telone sinistro si è aperto. Non é colpa sua, il sistema che serve per tendere il telo non funziona bene e quindi con le vibrazioni si è allentanto…

Ma siamo in una strada di montagna molto stretta, fermarsi adesso è impossibile e quindi proseguiamo a velocità più contenuta alla ricerca di dove accostare. Solo dopo qualche km troviamo una piazzola di sosta e scendiamo a sistemare il telo. Altro tempo perso, ma per fortuna il nostro carico deve arrivare a destinazione solo domani e quindi non ci sono grossi problemi. (altro…)

É tempo di fare la spesa per oggi e domani

“Adesso ci fermiamo a fare la spesa, questo é il supermercato più comodo che incontreremo durante il tragitto tra oggi e domani, quindi ci fermiamo e compriamo le cose che ci servono sino a domani a cena, ok?” Ha le idee chiare Iwona che, come un vero camionista, sa quando e dove é più conveniente fermarsi. Pertanto, il tempo di mettere in pausa il tachigrafo VDO e prendere la busta della spesa (uno speciale sacco ricavato da vecchi teloni riciclati) che Iwona salta giù dal camion con la consueta agilitá. Io nel frattempo mi sono già abituato a scendere/salire e la seguo a ruota.

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La prima sosta dopo 325 km, si mangia!

Sono passate circa 4,5 ore e dopo 325 km ci fermiamo in una piazzola di sosta vicino alla piccola cittadina francese Loisy, non senza avere avuto difficoltà nel parcheggiare il camion visto che la stazione di servizio é piena. Alla fine posteggiamo all’italiana e via. Iwona mi ricorda che abbiamo 45 min. per consumare il pasto e poi ripartire.

Prendiamo quindi velocemente tutto l’occorrente dal camion (un piccolo fornellino da campo, piatti, posate, bicchieri e una padella) nonché il cibo italiano che ho portato dalla Sicilia per poter allietare le pause dell’OnTheRoad e deliziare il palato di Iwona :) (una delle promesse che ho dovuto farle é stata quella di essere lo chef ufficiale durante tutte le soste, altrimenti niente on the road… Gulp!). (altro…)

Siamo a Metz in Francia

Il tempo passa in fretta e dopo 3 ore e mezza abbiamo percorso 270 km superando la frontiera Francese in direzione Metz. Confesso che scrivere, aggiornare i social network, scaricare le foto e montare il video sul mio iPad sobbalzando a 2 metri e mezzo da terra non é proprio semplice… Metteteci che 20 minuti fa siamo andati anche in diretta su Rai Isoradio e potete capire la mole di cose che mi ritrovo a fare :)

Inoltre in queste prime ore sto iniziando a conoscere meglio Iwona e, quindi, più avanti potrò raccontarvi qualcosa in più su di lei. (altro…)

Ci siamo! Giá al lavoro :)

Sveglia presto questa mattina e alle 8 sono giá alla H.Essers.

L’incontro con Iwona é veloce, sembra quasi che già la conosco da tempo grazie alla sua pagina facebook e alle volte in cui ci siamo visti su skype, quindi si passa subito a lavoro. É gentile e sorridente, mi spiega tutto con pazienza e dopo pochi minuti siamo già in marcia per la sede logistica della H.Essers dove recuperiamo i documenti di viaggio (andremo a Reus, vicino Barcellona), il numero del nostro rimorchio (SH1787) e l’autorizzazione originale per la mia permanenza sul camion durante il viaggio. (altro…)

Quale futuro per la sicurezza dei Camion?

Presto i camion non saranno più gli stessi poiché il Parlamento europeo ha accolto la necessità di stabilire nuove regole sulle dimensioni dei camion e sulla forma della cabina di guida. Secondo la Commissione Trasporti del Parlamento europeo la cabina dovrà garantire maggiore visibilità al conducente per salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti in strada. Novità anche sulle dotazioni di sicurezza dei mezzi pesanti sono attese entro il 2015, quando il sistema di frenata automatica diventerà obbligatorio. Ma quanta tecnologia per la sicurezza attiva offrono oggi i Costruttori di autocarri? (altro…)

Doverosa premessa…

Prima di iniziare l’aggiornamento di questo #OnTheRoad ritengo doverosa una premessa. Una di quelle che il mitico Antonio Lubrano, conduttore storico di Mi Manda Rai Tre (trasmissione dove ogni tanto ho il piacere di essere ospite), avrebbe subito cassato dicendo: “niente premesse Cangialosi, andiamo al sodo”. Ma siccome al sodo ci andremo tra poco, quando arriverò a Genk, ci tengo a spiegare lo spirito che mi ha spinto ad intraprendere questa avventura e con quale punto di vista cercherò di raccontare le cose. (altro…)

Si può evitare che il tachigrafo venga truccato?

Le manipolazioni sono normalmente applicate per evitare la registrazione dell’attività di guida – allungando così il riposo giornaliero. Non abbiamo, ad oggi, conferme del fatto che si siano trovati metodi di “taroccamento” del tachigrafo digitale; normalmente le manipolazioni si riferiscono ai sensori di movimento o a sensori fantasma applicati in serie al collegamento che va dal sensore al tachigrafo.

Relativamente al sensore di movimento, il metodo più “vecchio” prevede l’utilizzo di magneti che inibiscono l’emissione del segnale di distanza percorsa. Sono stati rilevati ulteriori metodi che consistono nell’applicazione di componentistica aggiuntiva all’interno del sensore. Un ulteriore metodo è quello di interporre un secondo trasmettitore – cosiddetto sensore fantasma – nel collegamento tra sensore montato sul cambio e tachigrafo. (altro…)

Quanti incidenti provocano i mezzi pesanti?

Entro il 2020 l’Unione Europea confida di dimezzare le vittime coinvolte in incidenti stradali e di azzerarle completamente entro il 2050 attraverso il miglioramento della sicurezza dei veicoli e della qualità delle infrastrutture. Quando si parla di sicurezza stradale, però, il più delle volte si punta il dito contro autocarri e veicoli commerciali, perché gli incidenti in cui sono coinvolti, seppure sporadici, balzano all’onore delle cronache per le dinamiche epiche e le conseguenze disastrose. Secondo il report sulla mobilità e sicurezza delle strade europee e italiane, invece, i mezzi pesanti causano meno vittime di auto e motocicli. E’ giusto vedere i camionisti come dei kamikaze alla guida? Abbiamo sentito il parere di un ex agente della Polizia Stradale. (altro…)

Cosa dovrebbe mangiare un camionista?

“Dove mangiano i camionisti si mangia bene” è questa la frase che ci risuona quando vediamo camion posteggiati davanti una trattoria. Ed è proprio lì che entriamo certi di poter trovare cibi gustosi, abbondanti ed economici. Nell’immaginario dei non addetti ai lavori i camionisti consumano pranzi smisurati e si riposano abbondantemente prima di riprendere il viaggio.

In effetti per legge non si dovrebbe guidare un camion più di 9 ore al giorno, intervallati da pause per un totale di 45 minuti ogni 4,5 ore di viaggio. Questi 45 minuti dovrebbero essere sufficienti a consumare un pasto o uno spuntino, fare qualche esercizio di stretching e una breve passeggiata per ristabilire una buona circolazione o un breve riposo per ricaricare corpo e mente. Ma spesso non è così, la concorrenza e la crisi economica impongono alle ditte di risparmiare sui tempi di trasporto e sul costo dei pasti, costringendo i camionisti a superare illegalmente le ore massime di viaggio, a non rispettare le pause e a ricorrere a cibo spazzatura tipo fast food.

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Ci siamo quasi… un bacio da Iwona :)

Mancano meno di 48 ore all’inizio del mio viaggio on the road insieme ad Iwona, sinceramente non vedo l’ora!

Per salutare gli amici di SicurAUTO.it le ho chiesto di registrare un video in italiano… dopo tanti sforzi (lei non parla per nulla italiano) mi ha mandato questo simpatico video.

Grazie Iwona! :D (altro…)

Come prevenire i dolori del camionista?

Chi trascorre molte ore al volante va inevitabilmente incontro, come tutti i lavoratori sedentari, a contratture muscolari, dolori alla schiena e conseguente fatica a restare concentrato durante la guida (lo spiegavamo in questo articolo dal titolo: La patologie del camionista e i rischi per la salute). Con l’aiuto di Iwona Blecharczyk, Trucking Girl e ambasciatrice della campagna Truckers Life sulla prevenzione delle patologie posturali, vediamo quali sono gli esercizi di rilassamento del collo e della schiena che sarebbe utile fare anche se guidate un camiono (e perchè no, un’auto) per molte ore. (altro…)

Quale patente deve avere un camionista?

Lo sviluppo della mobilità è sempre stato sinonimo di libertà e di crescita economica, ma la sua crescita indiscriminata e sregolata ha comportato anche un pesante impatto negativo sulla salute e sull’ambiente. Il legislatore europeo ha cercato, già dagli anni ’80, di regolamentare il sistema non con l’obiettivo di arrestarne la crescita ma con l’intento di renderla più “sostenibile”.

Per tale ragione sono state emanate molte Direttive al fine di favorire a livello europeo: (altro…)